Bressanone si illumina con La Luce di Betlemme

Luce di Betlemme

La suggestiva tradizione della notte di Natale a Brixen

… è la fiamma della pace che arriva dalla Terra Santa e si diffonde in tutto il mondo, in una catena di luce che coinvolge oltre 30 nazioni, dopo che nel 1986 un giovane austriaco portò in Europa la prima fiamma dalla chiesa della Natività di Betlemme.   Ogni anno, nella notte del 24 dicembre, viene accesa la prima lampada della catena, nel luogo in cui nacque Gesù, dove una fiamma viene mantenuta  sempre accesa da diversi secoli.  Sono gli scout cattolici che portano questa celebrazione nelle città che aderiscono all’iniziativa, che è un simbolo di pace nel mondo e di amore fraterno.

Nella notte di Natale, anche a Bressanone (Brixen)  si rispetta questa tradizione d’amore, quando i fedeli si recano al Duomo per accendere la propria lanterna con la luce di Betlemme e in ogni strada si incrociano persone che passeggiano con la fiamma accesa.

Questa candela (in tedesco Friedenslicht aus betlehem) illuminerà le abitazioni nella notte di Natale, nella speranza di un anno di pace e di gioia.

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Civita, borgo senza tempo

Il borgo  antico di Civita è una frazione di Bagnoregio, in provincia di Viterbo  ed è considerato uno dei più belli d’Italia, anche se poco conosciuto.  Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi che accedevano alle abitazioni tramite 5 porte, di cui oggi ne resta una principale, raggiungibile solo a piedi percorrendo un lungo ponte.  Il suo rivestimento è medievale e rinascimentale e il suo fascino senza tempo. Sostare per una pausa passeggiando nel borgo riporta ai tempi antichi ed è una felice occasione di svago ma anche di relax se si ha l’accortezza di scegliere un giorno non festivo quando il borgo non è mai affollato ed è ricco di ristoranti o bar dove assaggiare in tutta calma vini locali e piatti della tradizione.

Civita, costruita su un terreno argilloso soggetto all’erosione,  venne abbandonata per colpa dei terremoti e del degrado delle costruzioni a causa di alcuni torrenti sottostanti al colle, delle piogge e del vento: per questo il nome con cui è segnata sulle mappe è Civita la Città che Muore, proprio per la sua storia che l’aveva portata quasi a scomparire, senza contare che sono ormai pochissimi i suoi abitanti (mi hanno detto una decina). Nonostante questo, nel periodo etrusco è stata una città importante per il commercio  grazie anche alla sua posizione strategica; in quell’epoca gli etruschi si impegnavano in importanti opere per sanare e difendere il territorio dall’erosione, fono a quando, dopo i il periodo dei Romani, la città fu abbandonata.

La chiesa di San Donato costruita nel 600  e modificata nei periodi successivi  è sicuramente da visitare, ma in generale tutte le piccole vie meritano uno sguardo attento, alla scoperta di sensazioni antiche e costruzioni medievali. Nella chiesa è custodito un crocifisso venerato in ricordo di quando, grazie alla preghiera di una anziana fedele nel 1499 era stata concessa la grazia della liberazione di Civita dalla peste. Esattamente si narra che il crocifisso parlò chiedendo la vita della signora  che si rivolgeva a lui con la preghiera in cambio della fine della pestilenza in città.  consiglio di osservare attentamente in crocifisso da diverse direzioni perché si dice che cambi espressione.   

Da Chamonix a Annecy con i fiocchi

annecy

Neve, raclette e vini francesi

Un week end a Chamonix nel periodo natalizio promette sport, relax, cucina francese e, con un po’ di fortuna,  anche grandi nevicate.

Chamonix

Chamonix  si trova nell’Alta Savoia francese,  poco dopo il traforo del Monte Bianco per chi arriva dall’Italia. Il paesaggio cambia drasticamente rispetto alle ultime località sciistiche italiane della valle d’Aosta facendosi piacevolmente dinamico, cittadino… francese!

Chamonix significa in ogni momento vista sul Monte Bianco, nonchè punto di  partenza per escursioni mozzafiato come quelle della funivia dei ghiacciai che si congiunge con l’italiana Skyway di Cormayeur.

Oltre alla bellezza del paesaggio, la cittadina offre mille possibilità di svago, aperitivi, pranzi e cene in compagnia, con tantissime brasserie, birrerie all’aperto, negozi di articoli sportivi in ogni angolo per gli appassionati di sci, trekking, arrampicata e tante possibilità di alloggio in hotel e appartamenti per una settimana bianca o un week end.

Chamonix

La funivia Aiguille de Midi porta a 3842 metri  offrendo un panorama spettacolare e tante possibilità  per gli sportivi, mentre il Trenino di Montervers porta al Ghiacciaio di  Aletsch.

Chamonix centro week end montagna

Le stazioni sciistiche sono numerose, da più semplici come Le Tour, di media difficoltà come Les Houches fino a quelle del ghiacciaio, riservate ai veri esperti.

Chamonix centro week end montagna

In città spiccano la chiesa di San Michele, i colori delle abitazioni e la piazza del centro bella e ampia.

Chamonix centro week end montagna orso neve

La romantica Annecy

Da Chamonix in un’ora si arriva a Annecy, la splendida Venezia francese che nel periodo natalizio si anima di festa con i mercatini che offrono cibo, champagne ostriche  e vin choude  a tutte le ore, oltre alla grande offerta di prodotti artigianali.

Sono i canali e i suoi vicoli pittoreschi a renderla speciale,  in particolare nella zona vecchia dominata dal Palais de l’Isle nel mezzo del fiume Thiou, nato come fortezza nel XII palazzo e passato poi da residenza a sede del governo fino a prigione nel 1800 e durante le grandi guerre. Ma anche l’architettura delle  abitazioni e il lago su cui Annecy sorge, considerato il più pulito d’Europa,  sono complici della bellezza del luogo.

Annecy Francia

Senza contare che attorno a tanta bellezza si intravedono le Alpi francesi che, con la neve invernale, si trasformano in un romantico contorno pittorico.

Bellissimo anche il Castello che era residenza dei conti di Ginevra e dei Savoia, costruito nel XIII secolo, oggi museo e sede di importanti mostre d’arte.

Francia Annecy mercatini natale

Una cena tipica a Chamonix

Siamo al ristorante Le Monchu: ottimi piatti tipici e vini francesi. Tra Raclette, fondue Reblochonnade, tartiflette, bourguignonne, pierrade, zuppa di cipolle, salumi e vini…. direi che  siamo usciti decisamente soddisfatti…
La cucina del Monte Bianco non si contraddistingue per leggerezza e non è neanche economica, ma deve essere sperimentata almeno una volta:  il formaggio di chamonix, in particolare quello affumicato, è succulento e delizioso e la carne abbrustolita nel pentolino, e insaporita con le varie salse francesi, merita una lunga cena.

Chamonix ristoranti montagna week end
Bourguignonne
Chamonix ristorante zuppe francia cucina francese
Zuppa cipolle e reblochon fritto
Tartiflette

Curiosità:  le birre!

Una birra freschissima, tra le più buone che ho assaggiato: La blanche, Brasserie du Mont blanc, preparata con l’acqua dei ghiacciai del Monte Bianco. Sapori speziati, note di coriandolo e agrumi rendono particolarissima questa specialità, nata dalla miscelazione di vari tipi di luppolo e malti.

Abbiamo assaggiato anche la birra verde,  aromatizzata con Genepi… bellisdsima e ovviamente da provare, senza grandi aspettative però!

Bressanone – speciale fine settimana

bressanone piazza montagna

Tre giorni a Bressanone sono la pausa giusta dallo stress, in tutte le stagioni. Bressanone regala suggestivi paesaggi di montagna (Plose), curiosità e storia di una antica città vescovile, servizi impeccabili e temperature miti tutto l’anno.  Destinazione perfetta per camminate in montagna, per passeggiate tra le vie della cittadina, magica nel periodo Natalizio e caratteristica in ogni giorno dell’anno, per giornate di sci e per ottimi pasti soprattutto a base di pane, speak, vini della zona, gulasch, zuppe e canederli!

Un consiglio è quello di non fare troppo tardi per la cena poiché dopo le le nove diventa  difficoltoso trovare una cucina aperta.

Infatti la vita in Alto Agide, caratterizzata soprattutto in inverno da piacevoli atmosfere tirolesi, si concentra soprattutto nelle ore diurne fino al tardo pomeriggio quando le terme di Bressanone, con piscine riscaldata all’aperto, sauna e bagno turco, sono la meta ideale  per il relax di fine giornata.

Bressanone mercati Natale

Bressanone mercati di natale

Il periodo natalizio è senz’altro quello più suggestivo: mercatini illuminati, dove scegliere i regali  e scaldarsi con il vin brulè, patate e brezel , la mostra dei presepi e gli spettacoli organizzati  nel palazzo vescovile. Quest’anno 2017 va in scena il finale della trilogia dedicata a Soliman, l’elefante di Bressanone, omaggiato dagli artisti francesi delle luci di Spectaculaires – Allumeurs d’image.

vedi La storia dell’elefante Soliman

Soliman Bressanone palazzo vescovile

bressanone, montagnaBressanone bressanone

Durante il giorno è anche possibile visitare interessanti città della zona senza troppe ore di auto. A poca distanza, facili da raggiungere, si trovano Bolzano, Merano, la bella Vipiteno e, con qualche km in più, le architetture austriache di  Innsbruck.

Per chi preferisce godersi Bressanone, senza allontanarsi dalla città,  le cose da visitare non mancano: nel centro di Bressanone spicca per le sue decorazioni il palazzo vescovile, ma anche il palazzo Municipale con la sua torre, la Colonna Millenaria (in cima l’agnello simboleggia la città) e prima di tutto la Cattedrale decorata in stile barocco.

Bressanone centrobressanone

In una  giornata a Bressanone, tra natura e benessere, non devono sicuramente mancare, oltre alle tante attività sportive possibili nel territorio, come sci, arrampicata, trekking o ciaspole, una colazione tipica con strudel di mele o torte succulente  a base di cioccolato, frutti rossi e creme, una passeggiata nelle vie del centro e una cena tipica a scelta tra tante possibilità.

Tra tutte riporto la mia esperienza in un ristorante particolarissimo, adatto anche per le occasioni più speciali…  di sicuro ideale per chi ama le lumache… cotte!

Si chiama ristorante Onkel Taa Museo Bagni Egart a Parcines, a quindici minuti da Merano:

“Questa è un’osteria per fusti e pulzelle, per assetati e affamati per fini bevitori e rozzi tracannatori di acqua e di vino, per colti e stolti, per tirchioni e spendaccioni,per smilzi e grassi, per perdenti  evincenti,per tutte le genti…”

Onkel taa restaurant

Onkel taa

Nel 1430 i Bagni Egart erano una locanda con i bagni termali, oggi trasformati nel ristorante dello chef Platino e nell’adiacente museo per appassionati dei tempi dell’impero austro-ungarico e in particolare della principessa Sissi che si recava spesso alle terme e beveva l’acqua curativa della sorgente.

Le ricette sono con ingredienti locali alcune verdure e erbe coltivate direttamente nel giardino esterno. Le lumache sono la specialità e arrivano da un allevamento proprio, in tutte le salse.

Onkel taa restaurant

Onkel taa

Si gustano i piatti della principessa Sissi e i sapori della tradizione, come le zuppe e e il gulasch, con attenzione massima alla qualità e varietà del menu, senza parlare della presentazione dei piatti, ottimo preludio al sapore.

Onkel taa

Ah non dimenticatevi di lavare le mani prima di mangiare… scoprirete un bagno molto particolare.

Onkel taa bagni

Abbazia di Novacella

A Varna, vicinissima a Bressanone, troviamo una delle più maestose abbazie del nord, sorta nel 1142 quando il vescovo di Bressanone decise di costruire un monastero. Accanto è possibile acquistare i vini e le grappe dell’abbazia, nonché degustare  un tipico pranzo a base di speak e formaggio.

Novacella abbazia

Bolzano restaurant

Bressanone formaggi novacella

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