Civita, borgo senza tempo

Il borgo  antico di Civita è una frazione di Bagnoregio, in provincia di Viterbo  ed è considerato uno dei più belli d’Italia, anche se poco conosciuto.  Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi che accedevano alle abitazioni tramite 5 porte, di cui oggi ne resta una principale, raggiungibile solo a piedi percorrendo un lungo ponte.  Il suo rivestimento è medievale e rinascimentale e il suo fascino senza tempo. Sostare per una pausa passeggiando nel borgo riporta ai tempi antichi ed è una felice occasione di svago ma anche di relax se si ha l’accortezza di scegliere un giorno non festivo quando il borgo non è mai affollato ed è ricco di ristoranti o bar dove assaggiare in tutta calma vini locali e piatti della tradizione.

Civita, costruita su un terreno argilloso soggetto all’erosione,  venne abbandonata per colpa dei terremoti e del degrado delle costruzioni a causa di alcuni torrenti sottostanti al colle, delle piogge e del vento: per questo il nome con cui è segnata sulle mappe è Civita la Città che Muore, proprio per la sua storia che l’aveva portata quasi a scomparire, senza contare che sono ormai pochissimi i suoi abitanti (mi hanno detto una decina). Nonostante questo, nel periodo etrusco è stata una città importante per il commercio  grazie anche alla sua posizione strategica; in quell’epoca gli etruschi si impegnavano in importanti opere per sanare e difendere il territorio dall’erosione, fono a quando, dopo i il periodo dei Romani, la città fu abbandonata.

La chiesa di San Donato costruita nel 600  e modificata nei periodi successivi  è sicuramente da visitare, ma in generale tutte le piccole vie meritano uno sguardo attento, alla scoperta di sensazioni antiche e costruzioni medievali. Nella chiesa è custodito un crocifisso venerato in ricordo di quando, grazie alla preghiera di una anziana fedele nel 1499 era stata concessa la grazia della liberazione di Civita dalla peste. Esattamente si narra che il crocifisso parlò chiedendo la vita della signora  che si rivolgeva a lui con la preghiera in cambio della fine della pestilenza in città.  consiglio di osservare attentamente in crocifisso da diverse direzioni perché si dice che cambi espressione.   

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